A Messina un altro round per vincere l'OpenGov Hackaton
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A Messina un altro round per vincere l'OpenGov Hackaton

Sabato 11 marzo all’Urban Lab Messina sono stati premiati i team vincitori del primo round dell’OpenGov Hackaton. Hanno vinto i ragazzi di Shell Shock, gruppo di studenti algerini ospiti a Messina per uno scambio ECS, e i Develoraptor. Ma la manifestazione non si chiude qui.

Sabato 11 marzo si è conclusa presso l’Urban Lab del Palacultura di Messina la Settimana dell’Amministrazione Aperta, con la premiazione dei team vincitori dell’OpenGov Hackaton, lanciato dal Comune di Messina e patrocinato dalle associazioni Parliament Watch Italia e StartUp Messina.

Ad aggiudicarsi i premi in palio (un coupon Amazon per l’acquisto di materiale tecnologico) sono stati gli Shell Shock, gruppo di ragazzi provenienti dall’Algeria, studenti di laurea specialistica aderenti al programma di scambi universitari ECS -unico peraltro ad aver affrontato la tematica Open agenda e unico ad avere in squadra una donna- e i Develoraptors, che hanno affrontato la tematica del Data hacking. Un ulteriore premio è stato dato per l’impegno profuso ai ragazzi del team Coffee Break.

Il gruppo Shell Shock con Sergio De Cola, assessore alle Politiche per l'Innovazione e l'Informatizzazione del Comune di Messina.

Ma cosa è un hackaton? È la crasi tra le parole Hacker (esperto ad alti livelli del funzionamento della rete) e Marathon (maratona), quindi si tratta di una sfida a chi propone la miglior soluzione informatica rispetto ad alcuni problemi posti. L’Hackaton lanciato nell’ambito della Settimana dell’Amministrazione Aperta prevedeva differenti problematiche riguardanti la trasparenza e l’accesso all’attività della pubblica amministrazione.

I partecipanti, una ventina di ragazzi suddivisi in cinque team, si sono focalizzati in particolare su due di esse: il Data hacking, sul quale hanno lavorato quattro squadre su cinque, e l’Open agenda, presa in carico dagli Shell Shock.

La premiazione del team Develoraptors.

L’OpenGov Hackaton prevedeva, in dettaglio, cinque “criticità” da risolvere:  Open agenda, una soluzione per una fruizione agevole dell’utente ospite del sito del Comune all’insegna della trasparenza e della facilità di consultazione; Petizione\consultazione, un tool per un miglior dialogo tra pubblica amministrazione e cittadino; PA Q&A(Pubblic Amministration- Question & answers), uno strumento per favorire il dialogo diretto tra cittadino e pubblica amministrazione ponendo domande dirette agli assessori e ai consiglieri; Data Hacking, una soluzione per riuscire a rendere fruibili per tutti i cittadini le informazioni fornite dal comune di Messina; infine Advocacy monitor, uno strumento per la tracciabilità delle attività dei consiglieri comunali, per comprenderle meglio e favorire lo svolgimento del loro compito.

I temi presi in esame dai team sono stati solo due su cinque, perché gli altri si sono dimostrati troppo impegnativi per poter essere sviluppati durante lo spazio della Settimana dell’Amministrazione Aperta (4-11 marzo). Dunque due delle tracce dell’OpenGov Hackaton sono state riaperte: PA Q&A e Advocacy Monitor.

I team che hanno partecipato al primo “round” possono dunque rimettersi in gioco e lavorare fino al prossimo 22 marzo.

di Stefania Musicò