Arriva in Sicilia SMart: a voi l’arte, a noi le carte
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Arriva in Sicilia SMart: a voi l’arte, a noi le carte

Anche a Messina approda SMart, la Società Mutualistica per giovani lavoratori atipici che si propone di “sbrogliare” la burocrazia relativa all’attività lavorativa degli artisti per lasciare spazio alla loro creatività. SMart è stata presentata giovedì 9 marzo alla Libreria Colapesce da Chiara Faini e noi abbiamo partecipato all’infosession per capire di cosa si tratta.    

L’8, 9, 10 e 11 marzo, in una serie di incontri che hanno toccato Catania, Messina, Palermo e Favara (AG), è stata presentata SMart (Società Mutualistica per ARTisti). Nata nel 1998 dalle menti di un ingegnere nucleare e di un commercialista di Bruxelles, SMart è una società mutualistica per artisti, diffusa ormai in 9 paesi europei, e che conta in totale 90000 soci, di cui 600 provenienti dall’Italia.

"A te l’arte, a noi le carte" è il motto dell’associazione - per la precisione, si tratta di una cooperativa sotto forma di impresa sociale - che rende chiaramente il concetto alla base della sua fondazione. SMart, infatti, si occupa della gestione amministrativa legata al lavoro dell’artista: la fatturazione, la gestione fiscale e tutte le faccende burocratiche che tolgono tempo ed energia all’attività creativa. Si presenta come uno strumento di semplificazione e di tutela di tutte quelle professioni che, non rientrando tecnicamente nel binomio classico dipendente-datore di lavoro, possono essere svantaggiate nell’attuale mercato europeo. Si rivolge, quindi, a chi svolge professioni atipiche, a musicisti, scrittori, giornalisti, traduttori, fotografi, grafici, artisti e freelancer di vario tipo.

Per entrare a far parte di SMart è necessario presentare una domanda di ammissione e, successivamente, pagare una quota di 50€. A questo punto l’artista viene assunto da SMart, diventandone quindi un dipendente. I soldi versati sono reinvestiti all’interno della cooperativa per finanziarne le attività, creando una sorta di salvadanaio collettivo.

L’associazione rappresenta un tramite tra il proprio dipendente e i futuri committenti, prelevando l’8,5% del fatturato per coprire i costi operativi. I soci condividono una partita IVA, quella della cooperativa, e i pagamenti per i lavori svolti avvengono il 10 del mese successivo al termine del lavoro, sempre tramite SMart.

Basato sulla filosofia della sharing economy, SMart è una risposta alle criticità e alla fluidità del mercato del lavoro contemporaneo. Incoraggia e favorisce la mobilità e le collaborazioni internazionali, promuove la formazione dei propri soci, cui mette a disposizione consiglieri ed esperti, e offre loro la possibilità di concentrarsi sul proprio lavoro, liberandoli dalle paludi burocratiche e dall’ansia che può derivare dalla paura di un ritardo nella fatturazione o di un mancato pagamento.

di Gabriella Fiorentino