Garanzia Giovani e Bonus Sud: arrivano incentivi per le aziende che assumono
Opportunità

Garanzia Giovani e Bonus Sud: arrivano incentivi per le aziende che assumono

Torna il Programma Garanzia Giovani, con una nuova misura incentivante, e lo fa con un accompagnatore: Bonus Sud. Si tratta di due ottime opportunità per le imprese siciliane di assumere giovani ottenendo un bonus sui contributi previdenziali versati nel corso di 12 mesi. Abbiamo parlato di questi incentivi con Vito Rizzo, esperto di progettazione europea, per capire meglio di cosa si tratta.

Dopo aver fatto molto discutere in Sicilia per la gestione di una delle sue misure (quella dei tirocini), torna il Programma Garanzia Giovani. E lo fa con dei nuovi incentivi rivolti alle aziende. Poiché l’argomento è un po’ ostico per noi giovanissimi, abbiamo cercato di approcciarci al tema facendoci tante domande: di cosa tratta questa nuova misura lanciata nell’ambito di Garanzia Giovani? E Bonus Sud? Quali sono i vantaggi di entrambe? Quali i requisiti e le credenziali richieste? A chi si rivolgono? Chi si occupa dei finanziamenti?

Abbiamo posto tutti questi quesiti a Vito Rizzo. Classe ’82, nato a Palermo, dove ha studiato Economia e Finanza, Vito è oggi consulente per enti pubblici e privati e si occupa, inoltre, di progettazione europea e sviluppo locale. Vito è anche il fondatore e moderatore di una pagina Facebook assai frequentata, Garanzia Giovani Sicilia, che, a mano a mano che la gestione dei tirocini attivati nel 2015 con i fondi del programma europeo ha assunto contorni sempre più infausti, è diventata sfogatoio personale e muro del pianto di tantissimi giovani delusi. In realtà l’obiettivo di Vito era quello di fornire informazioni, aggiornamenti e chiarimenti relativi al programma e alla sua applicazione in Sicilia (ricordiamo che non si tratta di una pagina istituzionale, bensì privata ndr.)

Vito Rizzo

«L'Inps ha pubblicato lo scorso marzo una circolare che attua i nuovi incentivi per le assunzioni per gli iscritti al Programma Garanzia Giovani - spiega Vito. - Il bonus va spalmato in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione del lavoratore e riguarda il 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura massima di 4.030 euro annuali per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato (comprese le proroghe); 8.060 euro annuali per ogni lavoratore assunto, invece, con contratto a tempo indeterminato. Il bonus è coperto con uno stanziamento di 200 milioni di euro (fondi PON IOG), che con il classico conto della serva basterebbero ad assumere quasi 25mila giovani con contratto stabile».

Il bonus assunzione è solo uno degli strumenti approntati in Italia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani. Continua Vito: «Garanzia Giovani è una misura lanciata a livello europeo per fronteggiare la lotta alla disoccupazione giovanile con risorse a valere sulla programmazione 2014-2020. L'Italia ha chiesto e ottenuto la possibilità di impegnare e utilizzare tutte le risorse previste nel primo biennio. Oggi abbiamo ancora alcune disponibilità di risorse relative al primo stanziamento, mi riferisco all'auto-imprenditorialità e all'accompagnamento al lavoro. A fine 2016 il Parlamento Europeo ha stabilito di aggiungere ulteriori risorse per il finanziamento della Youth Guarantee, inoltre il governo italiano co-finanzierà il programma con nuove risorse». Il programma è stato attivato nel biennio 2014-2015 per far fronte al tasso sempre più drammatico relativo alla disoccupazione giovanile. I suoi fondi sarebbero stati investiti in politiche attive di orientamento, istruzione, formazione e inserimento al lavoro a sostegno dei giovani compresi tra i 15 e i 29 anni non impegnati in un'attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (i cosiddetti “Neet” - Not in Education, Employment or Training- o, all’italiana, “Né-Né”).

Tra le misure attivate vi sono stati i tanto contestati tirocini extra-curriculari, che avrebbero dovuto garantire a giovani Neet l’opportunità di inserirsi in azienda, sostenendosi con un’indennità mensile. Quest’indennità, in Sicilia, è stata stabilita in 500€. Ma, dando un’occhiata ai commenti presenti sulla pagina Garanzia Giovani Sicilia, sembrerebbe che diversi giovani stiano ancora attendendo questo rimborso, nonostante gli ultimi stage dovrebbero essersi conclusi a marzo 2016.

Eppure la misura non sembrerebbe essere stata così inutile, soprattutto laddove le aziende l’abbiano abbinata a un altro incentivo, quello del Super Bonus Occupazionale, dedicato alla cosiddetta “Trasformazione tirocini”. «Su 9206 assunti in tutta Italia con il super-bonus occupazionale, ben 2199 sono stati assunti in Sicilia. Inoltre grazie al bonus occupazionale sono stati assunti 6309 under30 isolani» rassicura Vito, con riferimento all’ultimo report ufficiale pubblicato nel mese di ottobre 2016.

E per chi ha più di 29 anni? Può venire in soccorso Bonus Sud. Spiega Vito: «Ancora dall'Inps, una differente circolare ha dato il via libera anche al secondo incentivo, quello per il Sud che premia le assunzioni nelle Regioni "meno sviluppate" (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o "in transizione" (Abruzzo, Molise e Sardegna): può essere richiesto per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2017 e ci sono a disposizione 500 milioni di euro nelle regioni meno sviluppate e 30 milioni in quelle in transizione. In quest'ultimo caso riguarda lo sgravio da 8.060 euro annui per i contributi previdenziali. I fondi per il bonus sud sono a valere sul PON SPAO». L’agevolazione riguarda le imprese che assumono lavoratori disoccupati di età compresa tra i 15 e i 24 anni, o di età superiore ai 24 anni, purché privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Insomma le opportunità per le aziende che vogliono assumere giovani ci sono.

E ai giovani, che consigli offre Vito? «Sfruttate le opportunità esistenti, relative alla formazione e alla riqualificazione professionale ed inoltre quelle legate alla mobilità date dal programma Erasmus+». Ma di questo, ve ne parleremo nella prossima puntata.

di Elisa Iacovo