Right to the Future, a Palermo dibattiti e confronti per dar voce al futuro della  città
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Right to the Future, a Palermo dibattiti e confronti per dar voce al futuro della città

Dal 6 all’8 aprile si svolge al Palazzo Sant’Elia di Palermo "Right to the Future", uno dei 75 Urban Thinkers Campus organizzati per promuovere il dialogo sul futuro urbano e trasformare obiettivi globali in gesti concreti.

Scopo di Right to the Future, evento organizzato da PUSH e dal Comune di Palermo, e patrocinato dalle Nazioni Unite, è quello di incrementare soluzioni urbane innovative.

La tre giorni, infatti, ha raccolto oltre cinquanta proposte che verranno presentate dai singoli e dalle organizzazioni di 12 Paesi diversi, per stimolare momenti di dibattito e momenti di co-progettazione con i cittadini e stakeholder. Fra gli ospiti internazionali: Ana Moreno, coordinatrice per le Nazioni Unite di "Habitat III", Amit Kachvan manager del coworking civico "The Library" di Tel Aviv e Mariana Brilhante della startup portoghese "Speak".

Alla Urban Journalism Academy, sessione speciale legata al giornalismo parteciperà come media partner dell’evento anche Start Me Up, il programma che racconta l’innovazione sociale e tecnologica del Sud Italia.

Per l'occasione, abbiamo raggiunto il conduttore e presidente dell’Associazione Start Up Messina Fabio Bruno per farci raccontare il suo intervento all’Academy:

Cosa ti aspetti da questo evento?

“Un confronto che permetta di accomunare le diverse esperienze tra chi lavora con la carta stampata e chi si occupa dei media tradizionali, sarà interessante capire quali realtà verranno

fuori.”

Secondo te come un giornalista dovrebbe raccontare la città?

“Un giornalista deve raccontare la città in tutte le sue sfaccettature, le sue sfumature senza tralasciare quello che non va ma dando voce anche a quello che va, a quello che funziona perché

credo, anche un po’ come sognatore, nell’emulazione dei modelli positivi. Raccontare qualcosa che funziona può innescare una sorta di imitazione allo sviluppo di buone pratiche se raccontate in maniera giusta.”

Quello che i media raccontano e quello che la città vive vanno di pari passo, secondo te in che modo si influenzano l’uno con l’altro?

"Non c'è una causa/effetto, se non c’è un rapporto interconnesso fra le due cose quindi tutto sta

nella scelta che ognuno di noi fa. Attraverso i media, la televisione, la radio, la carta stampata

possiamo scegliere come raccontare ciò che accade e sviluppare un senso critico nel racconto e

nelle modalità di racconto non guasterebbe, rientra in questo il valore del giornalista che scrive la

notizia o che parla in una discussione, il modo in cui lo fa, cosa decide di raccontare.”

Tutti gli spunti che emergeranno dalle giornate formative saranno oggetto di studio delle Intensive School, un programma educativo sul tema del Service Design, che si terrà sempre a Palermo dal 18 al 22 aprile.

di Fabiana Cilona